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January 10
il RitORNO di GiUSEPPE - fABER
Stelle, già dal tramonto, si contendono il cielo a frotte, luci meticolose nell'insegnarti la notte.
Un asino dai passi uguali, compagno del tuo ritorno, scandisce la distanza lungo il morire del giorno.
Ai tuoi occhi, il deserto, una distesa di segatura, minuscoli frammenti della fatica della natura.
Gli uomini della sabbia
hanno profili da assassini, rinchiusi nei silenzi d'una prigione senza confini.
Odore di Gerusalemme, la tua mano accarezza il disegno d'una bambola magra, intagliata del legno.
"La vestirai, Maria, ritornerai a quei giochi lasciati quando i tuoi anni erano così pochi."
E lei volò fra le tue braccia come una rondine, e le sue dita come lacrime, dal tuo ciglio alla gola, suggerivano al viso, una volta ignorato, la tenerezza d'un sorriso, un affetto quasi implorato.
E lo stupore nei tuoi occhi salì dalle tue mani che vuote intorno alle sue spalle, si colmarono ai fianchi della forma precisa d'una vita recente, di quel segreto che si svela quando lievita il ventre.
E a te, che cercavi il motivo d'un inganno inespresso dal volto, lei propose l'inquieto ricordo fra i resti d'un sogno raccolto. November 15
» Preghiera in gennaio «
Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.
Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.
Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.
Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.
June 17 Quello che state vedendo è il primo, e momentaneamente unico, esemplare di hp2 sport di tutt'Italia...
June 10 
(Dietro Ogni Blasfemo C'è Un Giardino Incantato)
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore, più non arrossii nel rubare l'amore dal momento che Inverno mi convinse che Dio non sarebbe arrossito rubandomi il mio.
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino, non avevano leggi per punire un blasfemo, non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte, mi cercarono l'anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo, lo costrinse a viaggiare una vita da scemo, nel giardino incantato lo costrinse a sognare, a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male.
Quando vide che l'uomo allungava le dita a rubargli il mistero di una mela proibita per paura che ormai non avesse padroni lo fermò con la morte, inventò le stagioni.
... mi cercarono l'anima a forza di botte...
E se furon due guardie a fermarmi la vita, è proprio qui sulla terra la mela proibita, e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato, ci costringe a sognare in un giardino incantato, ci costringe a sognare in un giardino incantato ci costringe a sognare in un giardino incantato. March 03
Un malato di cuore
Cominciai a sognare anch’io insieme a loro poi l’anima d’improvviso prese il volo.
Da ragazzo spiare i ragazzi giocare al ritmo balordo del tuo cuore malato e ti viene la voglia di uscire e provare che cosa ti manca per correre al prato, e ti tieni la voglia, e rimani a pensare come diavolo fanno a riprendere fiato.
Da uomo avvertire il tempo sprecato a farti narrare la vita dagli occhi e mai poter bere alla coppa d’un fiato ma a piccoli sorsi interrotti, e mai poter bere alla coppa d’un fiato ma a piccoli sorsi interrotti.
Eppure un sorriso io l’ho regalato e ancora ritorna in ogni sua estate quando io la guidai o fui forse guidato a contarle i capelli con le mani sudate.
Non credo che chiesi promesse al suo sguardo, non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce, quando il cuore stordì e ora no non ricordo, se fu troppo sgomento o troppo felice.
E il cuore impazzì e ora no non ricordo da quale orizzonte sfumasse la luce.
E fra lo spettacolo dolce dell’erba fra lunghe carezze finite sul volto, quelle sue cosce color madreperla rimasero forse un fiore non colto.
Ma che la baciai questo sì lo ricordo col cuore ormai sulle labbra, ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo, e il mio cuore le restò sulle labbra.
E l’anima d’improvviso prese il volo ma non mi sento di sognare con loro no non mi riesce di sognare con loro.
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